Pac, arte contemporanea: apre la mostra “Zhang Huan: Ashman”
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Da domani 7 luglio al 12 settembre, al Pac”“Padiglione d’Arte Contemporanea di via Palestro 14, sara aperta al pubblico la mostra “Zhang Huan: Ashman”, prima retrospettiva europea dedicata all’artista cinese che espone le sue monumentali opere fatte con la cenere d’incenso raccolta nei templi buddisti della zona di Shanghai.
Promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune e curata da Elena Geuna, l’esposizione ripercorre l’intera ricerca artistica di Zhang Huan riunendo 42 opere provenienti da importanti collezioni internazionali: dalle sue performance di inizio anni Novanta ai suoi più recenti lavori realizzati con la cenere.
“Ashman – afferma Zhang Huan – è l’eroe che porto nel cuore, la personificazione di molti desideri e anime molteplici. Ashman sogna, sostiene la giustizia, definisce un nuovo ordine internazionale, persegue la pace per sconfiggere la guerra terroristica, interagisce con la Terra in maniera ecosostenibile, rende l’umanita più pacifica, più libera. Portera a Milano una profonda, universale, armonia per l’umanita “.
“La mostra di Zhang Huan ““ spiega l’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory – pone al centro importanti temi, come quello della memoria e della nostalgia, del corpo e della natura che si traducono nell’impiego di materiali e tecniche differenti. In particolare la cenere che “˜risorge’ dall’incenso bruciato nei templi e mantiene intatta la dimensione sacrale e il potere d’evocazione fra la vita e la morte, fra l’hic et nunc e quell’oltre ricercato nell’intaglio e nella calligrafia, nelle forme e nelle sfumature cromatiche della cenere stessa. Simboli incisivi e inquietanti per ri-leggere nuove e vecchie icone, la storia, i suoi protagonisti, i teschi, le bandiere“.
La mostra invita a riflettere sul tema della spiritualita , un aspetto centrale nella poetica e nella vita di un artista dotato di un’estrema versatilita espressiva. Le opere di Zhang Huan prendono vita infatti dal legame tra pratiche spirituali buddhiste ed alcune tecniche tradizionali cinesi, fonti iconografiche e culturali da cui l’artista prende ispirazione. Performance, fotografia, scultura, video, pittura sono in Zhang Huan strumenti per recuperare le proprie radici e le tradizioni della cultura cinese. Nelle opere dell’artista si ritrovano le antiche tecniche dell’intaglio e della calligrafia, la pratica religiosa di bruciare l’incenso, la scultura in ferro battuto, la raffigurazione di Buddha e di parti sacre del suo corpo, la riproduzione fedele della natura, l’iconografia popolare della propaganda comunista.
Tre sculture di grandi dimensioni ““ Buddha Hand, Peace 1 (poste nel cortile esterno del Pac) e Berlin Buddha ““ testimoniano l’importanza del Buddismo nella ricerca di Zhang Huan e il suo forte legame con l’iconografia sacra tradizionale. Il Berlin Buddha, un grande Buddha in cenere, collocato di fronte al suo calco in alluminio, viene esposto per la prima volta in un’istituzione pubblica e rappresenta il più imponente impiego “scultoreo” di cenere derivata dalla combustione dell’incenso bruciato nei templi e successivamente raccolto in diversi luoghi di preghiera intorno a Shanghai. L’enorme figura di Buddha in cenere si sgretola lentamente con il trascorrere dei giorni della mostra; la scultura si decompone piano piano, a seconda del contesto circostante: i tremolii del terreno, piccoli spostamenti d’aria, il passaggio dei visitatori, tutti fattori che modificano l’opera fino a far cadere interamente a terra la cenere.
La mostra presenta anche alcuni tra i più significativi ash paintings di soggetti diversi ““ ritratti, scene militari, bandiere, teschi ““ realizzati con la cenere d’incenso che Zhang Huan utilizza come un vero e proprio colore. L’importanza di questo medium risiede nel potere lirico e spirituale di questa “polvere”, resti di un atto di devozione fortemente radicato nella cultura cinese, segno di preghiera e di speranza. Il fascino dell’incenso amplifica infine la carica emozionale dei dipinti, riportando alla luce ricordi personali e collettivi, come in Samsara, Zhong-Shan-Suit, Winter Night, Felicity No. 5 e i due ritratti di Mao (Mao Portrait No. 1 e Mao Portrait No. 2).
La mostra, patrocinata dalla Fondazione Italia Cina, è realizzata in collaborazione con The Pace Gallery, ProjectB Contemporary Art e White Cube. Per i visitatori sono previste attivita didattiche a cura di Marte snc.
ZHANG HUAN: ASHMAN – Mostra a cura di Elena Geuna
7 luglio ““ 12 settembre 2010
Milano, PAC Padiglione d’Arte Contemporanea | Via Palestro, 16
Mostra prodotta da: Comune di Milano – Cultura e 24 ORE Cultura
Con il patrocinio di: Fondazione Italia Cina
In collaborazione con: The Pace Gallery, ProjectB Contemporary Art e White Cube
Sponsor tecnico: Cathay Pacific Airways, Gruppo Bordiga SPA, Liguigli Fine Arts Service e Haunch of Venison
Orari: lunedì 14.30-19.30
martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica 9.30-19.30
giovedì 9.30-22.30
Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura della mostra
Informazioni: 02.88446359 | www.comune.milano.it/pac |
Ingresso: € 6 ,00 intero – € 4 ,00 ridotto – € 3 ,00 ridotto speciale gruppi studenti
Pubblicato: 7/7/2010 alle 15:00
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