Arte e scienza nei lavori di Albert-László Barabási al MEET di Milano

Il rapporto tra arte e scienza non è spesso sufficientemente indagato, anche se specie nella contemporaneità è stato in molte occasioni al centro di confronti e dibattiti e ha ispirato non pochi eventi, come importanti edizioni della celebre Biennale di Venezia.

Si può pensare che arte e scienza siano mondi distanti e che non sono particolarmente destinati a dialogare e meno che mai ad incontrarsi, ma le cose non stanno per nulla così. La scienza ha sempre influenzato l’arte, basti pensare, ad esempio a quando anticamente non esistevano nette distinzioni tra discipline, come ad esempio astronomia, astrologia e arti.

Più di recente l’ottica ha fortemente influenzato il lavoro di impressionisti e post impressionisti e nella nostra contemporaneità la ricerca scientifica e lo sviluppo tecnologico hanno influenzato in modo rilevante ogni aspetto della vita, arte inclusa.

Alcune immagini al microscopio o foto dello spazio profondo, frutto di elaborazioni di immagini provenienti da sofisticati strumenti ottici, hanno una dignità estetica degna si sofisticate opere d’arte concettuale.

Sono belle, decorative, interessanti da un punto di vista artistico, oltre che scientifico. Da qui parte l’esperienza della mostra The Art of Connection al MEET Center di Milano, che ospita nella sua Gallery Immersive Room una selezione di lavori di Albert-László Barabási, artista e scienziato ungherese classe 1967, professore di Network Science presso la Northeastern University, presso il Dipartimento di Medicina della Harvard Medical School e a Budapest, presso l’Università Centrale Europea.

Albert-László Barabási è la perfetta dimostrazione della convinzione leonardesca secondo la quale “per sviluppare una mente completa è necessario studiare la scienza dell’arte e l’arte della scienza. Imparare a vedere. Rendersi conto che ogni cosa è collegata”.

Argomenti di grande attualità e interesse, come le reti neurali, applicate all’intelligenza artificiale, sono tra i temi che animano questa originale esposizione milanese.

La mostra milanese ha il chiaro intento di far emergere quanto l’intreccio innovativo e interdisciplinare della scienza con l’arte consenta una migliore e più profonda analisi di fenomeni culturali e sociali anche molto complessi. Le connessioni invisibili tra discipline e fatti apparentemente non collegati ci sono e se evidenziate rivelano spesso schemi che si ripetono costantemente su modelli rintracciabili con facilità osservando quanto avviene in natura.

The Art of Connection

Fino al 16 Aprile 2023
Milano
Gallery e Immersive Room
Viale Vittorio Veneto, 2
Info: meetcenter.it

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