Nuvole Sacre di Roberto Coda Zabetta. Una mostra celebra l’anniversario dell’atomica su Hiroshima
Domani, 6 agosto, in occasione del 65° anniversario del lancio della bomba atomica su Hiroshima e Nagasaki, milanesi e turisti ...Domani, 6 agosto, in occasione del 65° anniversario del lancio della bomba atomica su Hiroshima e Nagasaki, milanesi e turisti potranno ricordare quel tragico evento visitando a Palazzo Reale la mostra “Nuvole Sacre” dell’artista contemporaneo Roberto Coda Zabetta. L’esposizione, in corso fino al 29 agosto con ingresso gratuito, è stata promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano con l’obiettivo di tenere vive, attraverso la cultura, la memoria e la riflessione sul dramma che ha segnato la storia del Giappone e del XX secolo.
Il percorso espositivo si articola in 15 grandi tele inedite che denunciano la follia umana dell’atomica e offrono una visione originale e profonda della tragedia che colpì le due citta giapponesi nel 1945. I lavori nascono dal legame dell’artista con l’Oriente e da un genere di pittura caratterizzata da schegge di colore bianco e nero. Da anni Coda Zabetta dipinge suggestivi volti urlanti, realizzati con gesti di colore piuttosto che delineati da contorni definiti. In questa deflagrazione del segno pittorico si può forse rintracciare l’anticipazione delle opere sulla bomba nucleare, in cui i frammenti di colore prendono la forma di inquietanti funghi atomici.
“Sullo sfondo della memoria di Hiroshima e Nagasaki, questa indagine pittorica torna a più riprese sullo stesso motivo: il fungo atomico portatore di morte e sconfitta”, ha commentato l’assessore alla Cultura Finazzer Flory. “Dai volti sfigurati o deformati e nell’espressione di un grido ancestrale ““ prosegue l’assessore – l’artista compie una svolta verso queste gigantesche nuvole che irrompono sulla tela, evocando scenari apocalittici e presagi di devastazioni imminenti. Si tratta di opere dense di significati che rinviano al passato e sono un avvertimento per il futuro”.
Prodotta e organizzata in collaborazione con mc2gallery, la mostra è curata da Claudio Composti. “L’ispirazione di Zabetta per questi nuovi lavori è nata al ritorno nelle Marche da un viaggio in Giappone – racconta Composti. ““ Le nuvole che solcano i cieli marchigiani, prendendo le forme più strane e suggestive, hanno evocato nell’artista l’immagine di funghi atomici che si levano dalle colline”.
Arricchisce il percorso espositivo il rarissimo video “Navel and A-Bomb” del 1960, diretto dal grande fotografo Eikoh Hosoe e interpretato dal ballerino e performer Tatsumi Hijikata, fondatore della danza Butoh, nata come forma di ribellione della generazione che ha vissuto la tragedia della bomba atomica.
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Pubblicato: 8/8/2010 alle 16:49
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