30 giugno 2011

Milano. Alla Rotonda della Besana in corso manutenzione dell’opera “My Red Homeland” di Anish Kapoor

La mostra di Anish Kapoor, in corso alla Rotonda di ...


La mostra di Anish Kapoor, in corso alla Rotonda di via Besana, è chiusa da oggi al pubblico per consentire la riparazione programmata dell’opera “My Red Homeland”. Riaprira  giovedì 7 luglio.

L’intervento riguarda la riparazione del braccio meccanico dell’installazione che, connesso a un motore idraulico, spinge e livella la cera rossa disposta in un immenso contenitore circolare.

Anish Kapoor, che una settimana fa, quando è stato rilevato il guasto, è stato subito messo al corrente dell’accaduto, pur rammaricandosi per la rottura e ricordando che la stessa situazione si era gia  verificata a Bilbao, aveva dichiarato che essa non pregiudicava la fruizione dell’opera da parte del pubblico, in quanto il braccio funzionante compie un giro completo in 80 minuti, e che quindi la mostra avrebbe potuto restare aperta al pubblico. Alla luce di quanto affermato da Kapoor, era stato deciso di consentire a chi lo volesse, fino ad oggi, di vedere egualmente la mostra.

Oggi, in seguito alla conferma dell’arrivo del materiale e dei tecnici specializzati da Londra e dall’Austria, l’intervento di riparazione del braccio meccanico ha potuto essere avviato con i primi sopralluoghi.

Il biglietto di ingresso alla mostra “Anish Kapoor” alla Rotonda di via Besana e alla Fabbrica del Vapore resta di 6 euro per ciascuna sede espositiva e di 10 euro per il cumulativo: chi desidera visitare entrambi gli spazi, può acquistare il biglietto cumulativo e conservarlo per visitare la Rotonda non appena riaprira . I visitatori che hanno gia  visitato la mostra alla Besana nei giorni in cui il braccio di “My Red Homeland” non era funzionante potranno tornare gratuitamente a vedere l’opera riparata, presentando il vecchio biglietto d’ingresso.

Resta invece regolarmente aperta Dirty Corner, presso la sede della Fabbrica del Vapore, dove prosegue lo spettacolo dell’installazione site-specific, lunga 57 metri e alta 8, sulla quale lentamente, come voluto da Anish Kapoor, un nastro trasportatore lascia cadere silenziosamente una piccola quantita  di terra sulla sommita  del corpo centrale della scultura. Il suo funzionamento è regolato da una temporizzazione casuale: se così non fosse essa ricoprirebbe in breve tempo l’intera opera vanificando l’effetto di lenta e impercettibile metamorfosi dell’installazione pensato dall’artista.



Pubblicato: 30/6/2011 alle 01:00
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